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Musica: L'addio a Michael Jackson, star fragile del pop PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudia Culiersi   
Venerdì 26 Giugno 2009 14:32

Una vita tra successi ed eccessi, che ha portato Michael Jackson a diventare un’icona del pop già molto prima della morte, occorsa la notte tra giovedì e venerdì (ora italiana) a Los Angeles ad appena 50 anni. Jackson aveva iniziato a cantare e ballare a soli 5 anni nel gruppo di famiglia “Jackson Five”, che comprendeva anche i suoi fratelli. Nel 1971 tentò la carriera da solista con il singolo “Got to be there”.

di Claudia Culiersi

Andò benino, ma il futuro re del pop dovette attendere il 1982 e l’album “Thriller” per entrare di diritto nell’Olimpo del pop. “Thriller” è tuttora l’album pop più venduto di sempre. Da allora la pop star ha mietuto successi planetari, che si accostavano sempre a problemi personali. Sposato con Lise Marie Presley, ha avuto tre figli, di cui due da un’infermiera e uno tramite l’inseminazione artificiale ed è oscuro il nome della madre. Da anni Jackson è perseguitato dall’accusa di molestie sessuali su minori, peraltro mai provate. Si susseguivano, soprattutto nell’ultimo periodo, continue indiscrezioni sul suo stato di salute: si disse che Jackson aveva una terribile malattia che l’avrebbe reso praticamente cieco e con difficoltà di parola, che aveva bisogno di un trapianto di fegato o polmone, che aveva un tumore alla pelle. In realtà, Michael Jackson aveva annunciato il suo ritorno sulle scene con una serie di concerti a Londra e si stava preparando con grande cura e tanto lavoro. La stanchezza e lo stress lo inducevano a prendere dei medicinali e pare che proprio un’eccessiva assunzione di questi abbia causato il decesso per arresto cardiaco. Con la sua voce se ne va un artista con l’anima fragile di bambino e per chi ha circa 30 – 35 anni, che lo amasse o no, un pezzo della propria infanzia ed adolescenza.

(Claudia Culiersi)

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Giugno 2009 16:31