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27 gennaio, il giorno della memoria PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Boninsegna   
Mercoledì 20 Gennaio 2010 01:08

(tratto dal comunicato stampa del Museo Ebraico di Bologna) Legge Italiana nr 211 del 20 luglio 2000: « La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »

di Stefano Boninsegna.

In occasione delle celebrazioni del 27 gennaio, domenica 24 gennaio 2010 alle 11:00 del mattino, presso il Museo Ebraico di Bologna, inaugura l'esposizione storico-documentaria “Besa, un codice d’onore. Gli albanesi musulmani che salvarono gli ebrei dalla Shoah”, mostra del Museo Yad Vashem di Gerusalemme, a cura di Yehudit Shendar.

Un viaggio della memoria riproposto attraverso le suggestive immagini del fotografo americano Norman Gershman che per cinque anni ha percorso l'Albania recuperando le testimonianze di questo straordinario salvataggio, che riguardò quasi duemila ebrei, documentandolo attraverso i ritratti dei salvatori e dei loro discendenti. Un reportage che rende onore a quegli Albanesi musulmani che salvarono gli ebrei durante la Shoah, fino al punto di donare loro abiti e nomi musulmani, pur di 'obbedire' al Besa: l'antico codice d'onore del popolo albanese, profondamente radicato nella loro cultura e nelle loro usanze.

La storia appare ancora più sorprendente se si considera che nei primi decenni del Novecento in Albania, paese a maggioranza musulmana, vivevano appena 200 ebrei che aumentarono però in maniera vistosa con le fughe legate all'aggravarsi delle persecuzioni nazifasciste.

Norman Gershman ha studiato con fotografi come Ansel Adams, Roman Vishniac e Arnold Newman ed è stato influenzato dai loro lavori. Gersham ha sviluppato un suo stile personale incentrato sul ritratto nel quale lascia il suo tocco, enfatizzando la speciale personalità del soggetto. Vive e lavora ad Aspen, in Colorado. I suoi lavori si trovano presso molte collezioni pubbliche negli Stati Uniti ed in molte gallerie in Russia.

L'ingresso è gratuito.

Museo Ebraico di Bologna
Dal 24 gennaio al 28 febbraio 2010
Via Valdonica 1/5 - 40126 Bologna
www.museoebraicobo.it

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 17:27