| L'Arte della Natura a Valeggio sul Mincio |
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| Scritto da Stefano Boninsegna |
| Mercoledì 14 Aprile 2010 22:53 |
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di Stefano Boninsegna (www.tokonomaway.com) Il parco ha origini lontane. Nel 1417 il patrizio Nicolò Gerolamo Contarini costruisce su questi terreni la Domus Magna con annessi terreni agricoli; nel 1627 la proprietà passa alla famiglia Guarienti; nel 1776 ai Maffei che sulla fine del Settecento danno al Parco le caratteristiche del giardino paesaggistico all'inglese con tempietti, castelletti, grotte e percorsi casuali; dal 1836 la proprietà passa alla famiglia Nuvoloni che ospiterà nel 1859 gli imperatori Francesco Giuseppe I d'Austria e Napoleone III per la firma dell'armistizio che porrà fine alla seconda guerra di indipendenza italiana; nel 1929 Maria Paulon, moglie del medico del luogo, acquista il parco che passa poi nel 1941 all'imprenditore farmaceutico milanese Carlo Sigurtà il quale, dal 19 marzo 1978, aprirà il parco, dalla sua nascita sempre privato, al pubblico. Laghetti, una meridiana orizzontale sull'acqua, un giardino di piante officinali, la rotonda degli incanti, il viale delle rose, i giardini acquatici, la passeggiata panoramica, il grande tappeto erboso, i laghetti fioriti e poi l'eremo, il cimitero dei cani, il monumento a Carlo Sigurtà, il poggio degli imperatori, la grotta votiva, la pietra della giovinezza, il castelletto, il viale dei due imperatori, la grande quercia e tanti scorci, visuali, paesaggi incantevoli ed incredibili, un vero paradiso. C'è anche una fattoria con daini, asinelli, caprette, pecore, galline e tacchini che fanno la gioia di bambini e adulti. La varietà di piante è così grande che ad ogni stagione la visita sarà diversa. Splendido in primavera con migliaia di tulipani, giacinti e narcisi, da non perdere nella stagione delle rose. E camminando lungo il viale delle rose, passando attraverso un sentiero protetto dagli alberi, si arriva ad un castelletto da fiaba dove troviamo una lapide che porta scolpito il “Messaggio della Fratellanza”: La terra è un solo paese, A Valeggio sul Mincio (VR) |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 15:13 |



Venti km di viali in porfido, cento km di tubature per l'irrigazione, trentamila rose, quarantamila bossi, cinquecentomila tulipani, trecentomila visitatori l'anno, seicentomila mq di superficie, un milione di litri d'acqua per l'irrigazione... Non stiamo parlando dei giardini di Versailles, ma del Parco Sigurtà, tutto italiano, sulle colline del fiume Mincio.